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giovedì 25 febbraio 2010

Il Mi$$ionario. Il peccato non è mai stato così redditizio


Mario è un uomo che in passato ha avuto problemi con la legge. Condannato per rapina, ha scontato sette anni in prigione. Finalmente libero, non avendo ancora regolato tutti i suoi conti con la malavita - i suoi complici lo cercano per avere indietro parte della refurtiva che Mario ha nascosto chissà dove - chiede aiuto al fratello prete Patrick affinché questi gli trovi un nascondiglio dove rimettersi in sesto per qualche tempo. Patrick lo invia dal suo amico Padre Etienne in un paesino dell’Ardèche. Ma una volta arrivato, Mario scopre che il parroco è morto e che i cittadini lo credono il suo sostituto…Divertente commedia degli equivoci, prodotta da Luc Besson, nelle sale da venerdì 19 febbraio.
Il Mi$$ionario è il secondo lungometraggio diretto dal regista francese Roger Delattre dopo L’Amour a l’arrache del 1997. Già assistente alla regia di film come Banlieue 13 e Arthur e il popolo dei Minimei, Delattre ammette di essere stato catturato durante la lettura della sceneggiatura innanzitutto dall’umorismo del film e dalla comicità delle battute. Ma nonostante il film abbracci il tono e le situazioni classiche della commedia, il regista ha rivelato grande attenzione anche per la composizione degli ambienti. <> ha affermato Delattre a proposito dell’ambientazmissionario_1.jpgione della storia.
Attore teatrale nonché interprete cinematografico, Jean-Marie Bigard recita nelle vesti del falso prete Mario, protagonista della pellicola ed autore, insieme a Philippe Giangreco, della sceneggiatura del film. A chi gli chiede se non ritenga un smissionario_2.jpgacrilegio interpretare un prete che cede alla lussuria, Bigard risponde così: <<È il principio comico del film: invertire i ruoli. Mario è appena uscito di prigione e resiste perfino all’arrivo della sua fidanzata, mentre suo fratello scopre un mondo che per lui era tutto sconosciuto. È proprio questa dicotomia che rende il film interessante: i due personaggi vengono totalmente sopraffatti dagli avvenimenti>>.
Nel film si ride parecchio, se si è disposti ad accettare questa inversione dei ruoli portata all’eccesso in più di un’occasione e un po’ di sana cattiveria votata all’umorismo, ma c’è spazio anche per la riflessione seria sulla religione e sul ruolo che questa può esercitare nel portare la pace tra confessioni diverse armonizzate dall’amore in tutte le sue forme.
Per la confidenza che il protagonista mostra di avere con Dio, Il Mi$$ionario è stato paragonato dallo stesso protagonista ai vecchi film della serie Don Camillo con l’indimenticabile Fernandel, di cui rappresenterebbe una versione moderna, riveduta e (s)corretta.


Titolo originale: Le missionaire
Regia: Roger Delattre
Sceneggiatura: Philippe Giangreco e Jean-Marie Bigard
Cast: Jean-Marie Bigard, Doudi Strajmayster, Aissatou Thiam, Jean Dell, Michel Chesneau
Direttore della fotografia: Thierry Arbogast
Scenografie: Hugues Tissandier
Montaggio: Julien Rey e Yves Beloniak
Costume: Olivier Beriot
Origine: Francia 2009
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 90 min.

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